AUTOSOSPESI,
dal Gruppo Consigliare PD

Al Capo gruppo PD Marco Agosta

Al Sindaco Alberto Ravaioli

Al Segretario Comunale PD Luigi Bonadonna

Al Segretario Provinciale PD Andrea Gnassi

 

L'incontro avvenuto ieri, col Sindaco Alberto Ravaioli ha confermato le divergenze fin qui evidenziate nei precedenti incontri. Ci sentiamo pertanto costretti a comunicare la nostra decisione di autosospenderci dal gruppo consigliare:  per non dover condividere scelte fatte per il quieto vivere; per non dover cercare solo il consenso, per non guardare solo al presente, per non cedere ai condizionamenti dei potenti, per non assecondare troppo le lobby locali, per rifiutarci di conservare lo status quo; per non avere paura di andare controcorrente, per non dover condividere comportamenti che, secondo noi, non rispondono più alla responsabilità di chi fa politica e per non far perdere la speranza a chi pretende da noi il meglio nel nostro impegno pubblico.

Vogliamo guardare al futuro e perciò guidare insieme i processi di cambiamento e non inseguirli. Da soli non ce la possiamo fare, ma insieme a tutti coloro che condividono con noi questi pensieri, possiamo affrontare la sfida del domani per costruire un nuovo modello di sviluppo di città per l’uomo alla ricerca del bene comune e non di interessi personali e corporativi.

Da anni si registra nella città un coro di proteste contro la cementificazione e la speculazione immobiliare ma queste proteste, ormai generalizzate, non hanno mai trovato attenzione da parte della Giunta che non sembra interessata a cambiare le cose e non sente la necessità di aprire un confronto con le componenti della società riminese per delineare un progetto condiviso per una Rimini moderna e sostenibile, cosa che noi riteniamo indispensabile.

Vogliamo che il ruolo dei consiglieri non sia un ruolo meramente burocratico e di semplici esecutori di decisioni che vengono prese da pochi e in altre sedi, senza avere, molto spesso, possibilità di poter intervenire di fronte a scelte della Giunta che decide senza aprire un confronto con i consiglieri che rappresentano coloro che li hanno eletti.

Per ridare centralità al Consiglio Comunale nei prossimi giorni incontreremo i gruppi consiliari di maggioranza per verificare possibili convergenze.

Crediamo che all’interno del Consiglio Comunale vi siano energie tali da poter intraprendere, con rinnovato spirito di servizio, un nuovo cammino, con la speranza e la volontà di costruire una prospettiva politica nuova.

La nostra decisione, sofferta, speriamo possa servire anche ad accelerare quel lento processo di costruzione del partito nuovo che faccia della partecipazione degli iscritti e degli elettori alla vita ed alle decisioni del partito, la più importante risorsa.

Rimaniamo nel Partito Democratico perchè ci crediamo, perchè lo abbiamo fondato e perchè vogliamo continuare a lavorarci, per ridare alla politica il ruolo che le è proprio.

Come diceva Alexandr Dubcek “la democrazia non è solo il diritto di esprimere la propria opinione ma è anche la garanzia che tale opinione venga presa in considerazione da parte del potere".

Leandro Coccia e Fabio Pazzaglia
Consiglieri Comunali

Rimini, 01 ottobre 2008